La via della Prevenzione

La salute è un dono, e i doni vanno custoditi gelosamente. Spesso tutto quello che ci viene regalato ci crea sul momento una grandissima gioia ma col tempo finisce lentamente per perdere di valore e scolorisce perchè non ce lo siamo guadagnato, perchè non è stato sudore della nostra fronte. La salute se siamo fortunati ci viene regalata, è il valore più importante e necessario per tutto il resto, per poter svolgere qualsiasi attività, è la base per il nostro futuro, è la cosa che più al mondo ci rende liberi.

Il nostro corpo è il tempio della nostra salute. Mi piace sempre citare Oscar Wilde a riguardo: “Amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura tutta la vita.”  Ma lo stesso Wilde ha disatteso per primo il suo aforisma conducendo uno stile di vita non propriamente sano, e forse proprio per questo amava allo stesso modo dire: “Nessun gentiluomo fa mai ginnastica.” Purtroppo è rinomato tanto per suoi splendidi scritti quanto per non essere stato un Matusalemme di incredibile forma fisica e incontenibile benessere.

In una società sempre più volta alla rincorsa di noi stessi, dove si vive per lavorare e non si lavora per vivere, in cui abbiamo tutto e proprio per questo non ci basta mai, in cui un’alba e un tramonto accadono ogni giorno ma non ne godiamo se non di rado, in cui non sappiamo mai incanalare l’energia che ci viene donata dall’esterno, finiamo per perdere di vista prima di tutto noi stessi. Portiamo l’auto dal meccanico a fare tagliando e revisione, se siamo bravi andiamo dal dentista una volta l’anno per poter esprimere senza pensieri la nostra gioia con un sorriso, cerchiamo disperatamente di trovare il tempo per dedicarci un po’ all’attività fisica. Ma al nostro corpo ci pensiamo mai? Lui non si fa sentire, è leggero e servizievole quando tutto va bene, ma sembra un macigno quando qualcosa non va. Le spalle pesano e si fa fatica persino a vestirsi e a salutare, la schiena ci duole e ci costringe a letto o a muoverci sbilenchi con parsimoniosa attenzione ai singoli movimenti, la cervicale ci appesantisce e ci annebbia e rabbuia sensi e pensieri, l’anca non ci conduce dove vogliamo, il ginocchio stride, schricchiola e rischia di cedere ad ogni passo; le energie non fluiscono, le viscere si rivoltano e pungono nella pancia, le giunture cigolano, la nostra forza vitale si affievolisce, si deprime, e con essa noi stessi e il nostro umore. Ecco che allora ci accorgiamo di aver bisogno di un aiuto esterno per raddrizzarci di nuovo e far fluire le energie…ma perchè siamo tutto d’un tratto arrivati a questo punto? Magari, sempre per non perdere tempo prezioso ma continuare ad essere produttivi, ci viene stupendamente in mente di imbottirci di farmaci così da sviare probabilmente ogni residua forza vitale? Il nostro corpo in realtà ha già in sè stesso infinite possibilità di compenso ed autoguarigione, probabilmente siamo riusciti…ad esaurirle! Come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto non lo sappiamo nemmeno noi. Trascuratezza, poco tempo, tante cose da fare, a cui pensare…e non abbiamo pensato a noi stessi. Alla nostra auto sì, alla casa pure, agli amici e ai figli senza dubbio, ma a noi stessi…e se bastava fare qualcosa prima per evitare di esaurire tutti i compensi?

 

E’ bene sapere che l’Osteopatia andrebbe intesa prima di tutto come un potente mezzo di prevenzione, e solamente in seguito come un aiuto esterno alle nostre energie intrinseche. Un corpo in equilibrio è un corpo sano, ha in sè già tutto ciò che gli serve per essere in perfetta salute. “Il corpo umano è la farmacia di Dio ed ha in sè tutti i liquidi, farmaci, olii lubrificanti, oppiacei, acidi ed antiacidi, e tutti i tipi di farmaci che la saggezza di Dio ha pensato necessari alla felicità dell’uomo ed alla sua salute.”…diceva Andrew Taylor Still, padre fondatore dell’Osteopatia. Proprio così è per tutti i nostri organi: un fegato che è ben irrorato dal sangue, riceve un buon apporto nervoso ed è libero di potersi muovere bene, sarà un fegato sano (a patto ovviamente di non maltrattarlo con l’alimentazione o lo stile di vita). E allo stesso modo è per qualsiasi nostro tessuto: tendine, articolazione, fascia o muscolo che sia. Se si è capito questo facile principio si è già capita tutta l’Osteopatia, senza nemmeno andare su Wikipedia. Su questo lavorano gli Osteopati: preservare l’equilibrio e la mobilità. Dal movimento nasce la vita, dall’equilibrio l’energia.

Evitiamo perciò di esaurire tutti i compensi possibili, facciamo qualcosa per noi stessi. E in tempo di crisi internazionali saremo anche più contenti: 2 sedute 3 o 4 volte l’anno costano meno di qualsiasi ciclo intensivo di terapie.

Ricordiamoci sempre che la salute è un dono prezioso, ricordiamoci che un’alimentazione sana è la più potente medicina, ricordiamoci che fare attività fisica ci cambia e ci allunga la prospettiva di vita, ricordiamoci dell’Osteopatia e delle stupende possibilità del nostro magnifico corpo.

 

“(…) Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.”

(P. Neruda)

 

 

 

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